Pompei

POMPEI

Nel 1748 un contadino scavando sotto la sua vigna trovò tracce di Pompei sepolta nell’eruzione del 79 D.C.
Da allora gli scavi non si sono mai interrotti fino ad oggi.
A Pompei una coltre da 2 a 3 metri di pomice coprì ogni cosa tranne le parti superiori degli edifici che sono quindi andati perduti.
In Pompei la popolazione residente abitualmente era intorno alle 20.000 persone: la maggior parte della popolazione fuggi appena inizio l’eruzione: Quelli che si rifugiarono nelle cantine furono invece soffocati dai fumi asfissianti di zolfo o schiacciati dalla caduta dei tetti.
Fu cosi grande l’alterazione del paesaggio che Pompei che era in riva al la mare al tempo dell’eruzione attualmente si trova invece,nell’entroterra.
MA TUTTO È’ RIMASTO INTATTO:
nelle botteghe del mercato si trovano ancora carbonizzati le noci, la frutta , le pagnotte di pane abbandonate dai venditori nella loro fuga. Un muro mostra come gli ambulanti vendevano utensili da cucina e i calzolai facessero i loro commerci fino dentro il foro.
Si vede perfettamente come il popolo vivesse. A fianco delle panetterie vi erano grosse macine per il il grano e all’ interno delle botteghe si sono trovate le impastatrici. Una bottega di vasaio ha due forni, una di vernici ha due caldaie di piombo e in un ripostiglio, furono ritrovate bottiglie con i colori.
Una conceria ha tini e strumenti di bronzo e ferro. Ci sono locande e osterie con utensili per riscaldare cibi e bevande e grandi vasi di pietra nei banconi per riporli.
Anche la vita pubblica è ben illustrata dagli scavi nella zona del foro dove i templi si affiancano agli uffici e ai mercati.
A poca distanza dal foro sono raccolti i templi. Vicino ad essi un grande teatro al’aperto con 20.000 posti. Non lontano un teatro coperto più piccolo, la palestra e gli alloggiamenti dei gladiatori dove sono stati trovati spade e armature
Tre bagni pubblici aggiungono comodità al foro e alla palestra. I bagni sono cosi ben conservati che mostrano chiaramente come dei grandi forni riscaldavano l’acqua e rifornivano agli ambienti aria calda, in modo che il cliente poteva passare da un' ambiente caldo a uno ancora più caldo, quindi a uno freddo per potere poi uscire fuori.
In un piccolo museo sito all'interno stesso di Pompei sono conservate le "forme" dei pompeiani morti durante l'eruzione del Vesuvio: le ceneri che li seppellirono formarono una specie di modello di gesso che ha conservato le "forme dei loro corpi". Una delle forme più interessanti è quella del "cane da guardia". L’animale sembra che sia stato dimenticato e abbandonato dal padrone fuggito dalla città. Il cane è stato trovato ancora legato al suo posto di guardia, all’entrata della casa.

Come raggiungere Pompei:
In treno - dalla stazione di Sorrento ci sono partenze ogni 20 minuti circa. La stazione Pompei "Villa dei Misteri" si trova proprio di fronte al sito archeologico, il trasferimento dura circa 30 minuti.

 

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